UN MUSICAL PER MARIA SOFIA E TANTI SEGNALI BELLI: “NOI NON SIAMO SCONFITTI, NON LO SAREMO MAI”

UN MUSICAL PER MARIA SOFIA E TANTI SEGNALI BELLI: “NOI NON SIAMO SCONFITTI, NON LO SAREMO MAI”. “Noi non siamo sconfitti: non lo saremo mai”. E’ questa la battuta-chiave del musical dedicato a Maria Sofia, “  – L’ultima regina”. Un musical realizzato da oltre cinquanta allievi dell’Istituto Superiore “Marconi” di Giugliano in provincia di Napoli. Attori, cantanti, scenografi, costumisti, grafici, fotografi, operatori-video, dalla scena ai libretti, dal primo all’ultimo tassello di un grande mosaico, quell’opera in musica allestita e presentata qualche sera fa in un Teatro Lendi gremito è un piccolo miracolo che miracolo non è: è il frutto di un lavoro di tanti mesi sotto la guida di Francesco Marsicano, della musicista Sophya Baccini, della dirigente scolastica Giovanna Mugione e di tanti altri esperti (alcuni ottimi artisti professionisti) e docenti che hanno dimostrato come è possibile (nell’ambito dei progetti spesso teorici e tutt’altro che “coinvolgenti” delle nostre scuole) realizzare un progetto bello, vero e concreto. Se oltre vent’anni fa ci avessero detto che nel 2018 avremmo assistito ad uno spettacolo come quello dell’altra sera, probabilmente non ci avremmo creduto. L’amore per la propria terra e la sua storia, la favola triste dell’ultima regina delle Due Sicilie (a partire, in un’emozionante flashback, dalla sua ultima intervista al Corriere), l’eroismo della difesa di Gaeta, gli intrighi e i complotti per distruggere quel regno e la sua memoria, i saccheggi e i massacri (“facciamola questa conquista e chiamiamola liberazione”, come rivela la -riuscita- figura di Cavour), la necessità di ricostruire la verità storica e di valorizzarla nel presente e per il futuro soprattutto dei nostri giovani (“ora questi ragazzi sanno la storia” le belle parole della dirigente scolastica): tutto questo è “L’ultima regina”, con l’aggiunta delle ottime musiche e di ottime interpretazioni (su tutte quelle della Baccini, già famosa per il suo “rock progressivo”). “Un modo originale ed efficace per raccontare la storia, la nostra storia”, come ha ricordato anche il principe Carlo di Borbone in un messaggio inviato alla scuola. Non conoscevo il prof. Marsicano, artefice principale del progetto, e gli ho solo regalato una bandiera delle Due Sicilie (quella che una ragazza sventola durante il finale commovente sulle parole del soldato di Gaeta di Ferdinando Russo) e questo è un ulteriore segnale di come le parole e le idee camminano, si fanno largo da sole, dalle pagine dei libri o dalle sale dei convegni e diventano, con dei giri lunghi, complicati e spesso in salita, memoria e orgoglio. E futuro, magari, per i ragazzi del Marconi e per i nostri ragazzi, quelli che non devono sentirsi e non si sentiranno “mai sconfitti”.

Gennaro De Crescenzo

P.S. Non possiamo non ricordare i nomi degli “artefici” del musical sperando di non dimenticarne qualcuno:

Sophya Baccini (testi e musiche, Maria Sofia), Valeria Morra (Maria Sofia giovane), Alfredo Di Gennaro (Francesco II), Brunello Canessa (Giovanni Ansaldo), Leo D’angelo (Cavour), Marilena Striano (Marietta), Simona Costanzo (Duchessa Lodovica), Rosalba Di Girolamo (capocomico), Domenico Virgili (maestro), Imma Trinchillo (Maria Sofia adulta), Luisa Turco (Giovanna), Filippo D’Eliso (dignitario), Carmine Migliore (un grande “soldato di Gaeta”), Giusy Cocozza (Sissi), Stefania Esposito, Silvia Iovino, Elvira Brandi e Selenia Repola (coro),  Simona Giordano, Lena Iovino, Maria Maisto, Naomi Squillace,  Manuela Coppola, Simona Cotena e Ada Tommasino (ballerine), Alessio Doganiero, Angelica Cacciapuoti, Alessandra Esposito, Vanna Esposito, Stefania Guarino, Sara Filogamo, Asia Leonardi, Giorgia Proietti, Caterina Marano, Fabiana Matuozzo,  Daniele Veneziale, Emanuele Rubino, Annamaria Rizzo, Giorgia Proietti (popolane e popolani).

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