PC E INTERNET PER LA SCUOLA: ANCORA PENALIZZATO IL SUD?

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PC E INTERNET PER LA SCUOLA: ANCORA PENALIZZATO IL SUD? Quesito del Movimento per il Nuovo Sud al Ministero per l’Istruzione. Il Movimento per il Nuovo Sud ha inviato al Ministero dell’Istruzione una richiesta di informazioni per sapere quali criteri siano stati adottati nella ripartizione dei fondi relativi alla didattica digitale integrata (“Decreto Ristori”, Consiglio dei Ministri del 27 ottobre 2020). Considerato che i fondi (85 milioni di euro) “serviranno agli Istituti scolastici per l’acquisto di dispositivi digitali e strumenti per le connessioni da fornire in comodato d’uso alle studentesse e agli studenti meno abbienti” e per i contesti “di maggiore disagio socio-economico e dove sono meno diffuse le dotazioni digitali”; considerato che le famiglie in povertà assoluta sono molto più numerose al Sud (ISTAT 2020: 8,6% nel Sud e 5,9% nel Nord); considerato che al Nord l’accesso alla banda larga presenta picchi del 91% e al Sud picchi del 75%; considerato che al Sud il 41% delle famiglie, inoltre, non ha un pc a casa o ha pc con un numero insufficiente rispetto ai componenti della famiglia (dati Eurostat e Istat), si richiede al Ministero come mai siano stati assegnati, di quegli 85 milioni, circa 33 milioni al Sud e circa 33 milioni al Nord con una differenza minima a vantaggio del Sud (circa mezzo milione di euro). È opportuno approfondire la questione visto che siamo in un momento delicato e complesso e si parla di un settore di grande importanza come quello della scuola, settore da decenni già danneggiato e discriminato, dagli asili alle università, nel Mezzogiorno d’Italia. MOVIMENTO PER IL NUOVO SUD. Seguici con un like sulla pagina fb, resta in contatto con noi con una mail a ilnuovosud@libero.it