MIRACOLO AL MAPEI STADIUM: UN’ANALISI DIVERSA DI SASSUOLO-NAPOLI

Miracolo al Mapei Stadium.  Le beffarde parole di Sensi a fine gara la dicono lunga sulla battaglia che il Napoli è stato costretto ad affrontare contro gli scatenati modenesi nell’inquietante inerzia arbitrale. Finita la partita, Sensi, che fra l’altro doveva essere anche espulso per la caterva di falli fatti, ha fatto sapere: <<Contro il Napoli abbiamo messo tutta la cattiveria possibile>>. Miracolo al Mapei Stadium, quindi! Nel solito ed assoluto silenzio dei media partenopei può ritenersi miracoloso il pareggio del Napoli contro il Sassuolo per la scandalosa direzione di Fabbri, direzione arbitrale meritevole anche di un’inchiesta federale per la pessima gestione disciplinare. Il Napoli, i tifosi napoletani e tutti gli sportivi in generale meritano ben altro spettacolo arbitrale. Nonostante i messaggi poco lusinghieri che da Modena hanno tanto infiammato la vigilia della gara, Rizzoli, non ne azzecca più una sulle designazioni, affida al mediocre Fabbri il delicato incontro di calcio. Incredibile quanto Fabbri consente ai giocatori del Sassuolo senza prendere gli opportuni provvedimenti disciplinari e su questo ha ragioni da vendere Sarri quanto afferma che un arbitro non deve consentire certi atteggiamenti; con un arbitro vero in campo i neroverdi avrebbero terminato l’incontro in doppia inferiorità numerica. Su questo punto dovrebbe farsi sentire De Laurentis nelle sedi opportune perché simili arbitraggi non si ripetano. Tutt’altro si è visto con Mazzoleni in Juventus – Milan; straordinario l’ennesimo invedibile rigore non fischiato contro i bianconeri e la solita mancata espulsione di Chiellini. La gara fra Sassuolo e Napoli meritava ben altro e Fabbri, ne aveva già combinate tante nel corso della stagione, era l’arbitro meno indicato per poterla dirigere. Fabbri, fra l’altro, era al VAR di Fiorentina – Juventus (incredibile il rigore negato ai toscani sul punteggio di 0 a 0) e al VAR di Napoli – Roma (altrettanto incredibili i 2 rigori negati al Napoli); in Coppa Italia era stato devastante in Juventus – Atalanta con la mancata espulsione di Chiellini ed il fantasioso calcio di rigore assegnato ai torinesi. Non è il pacione Sassuolo del 7 a 0 subito contro la Juventus ed il Napoli affronta avversari che stavolta giocano la partita della vita. La solita telecronaca Mediaset, sempre denigratoria contro gli azzurri, (affidata al duo Fabrizio Ferrero – Roberto Cravero) fa da cornice allo scandaloso arbitraggio di Fabbri. Inaudito quanto consentito agli indemoniati giocatori locali. Restano straordinarie le provocazioni, i capannelli e le sguaiate proteste dei giocatori modenesi che Fabbri lascia impunite; in campo si è vista tanta cattiveria che Fabbri non ha saputo sedare. Nella battaglia scatenata dai modenesi ci rimette tanto anche Mertens che poco tutelato dal pessimo arbitraggio è costretto anche a chiedere la sostituzione per le tante botte ricevute.

Al 15’ è graziato Sensi che trattiene Allan, stracciandogli pure la maglietta ma Fabbri non fa una grinza.

Al 17’ Fabbri fa ancora meglio quando non ravvisa la trattenuta dello stesso Sensi ai danni di Zielinski che si era smarcato in area avversaria su passaggio di Mario Rui; era calcio di rigore ed ammonizione per Sensi.

In Chievo V. – Juventus, i bianconeri poco brillanti si avvantaggiarono della doppia superiorità numerica sul punteggio di 0 a 0. Maresca applicò alla lettera il regolamento ed espulse Bastian al 37’ per due falli commessi nel giro di due minuti, il primo fatto al 35’. I falli commessi da Bastien erano lontano parenti di quelli già commessi da Sensi nel giro di 17’ minuti di gioco. Ma se la Juventus, come da tempo afferma Paolo Ziliani, gioca un campionato a parte, con regolamenti arbitrali personalizzati, gli arbitri di Rizzoli riservano al Napoli ben altro trattamento nell’assoluto silenzio dei commentatori Mediaset.

Al 18’ Berardi va quasi a segnare dopo aver spinto vistosamente Koulibaly; infrazione evidente che sfugge al solo Fabbri.

Al 22’ segna Politano sul primo tiro nella porta azzurra.

Al 26’ è ancora perdonato Sensi che stende Insigne in ripartenza.

Al 29’ se la cava anche Mazzitelli per fallo da tergo su Mario Rui,

Al 30’ è inflessibile Fabbri con Albiol per fallo su Berardi, il giocatore azzurro subisce il cartellino giallo al primo ed unico fallo fatto in 90’.

Al 34’ non espulso Peluso che con un fallaccio abbatte Callejon. Il modenese è solo ammonito quando da tergo colpisce l’azzurro con una ginocchiata alle spalle e lo spinge con le due mani.

Al 36’ è plateale la sceneggiata di Politano dopo un normale contrasto di gioco con Albiol.

Al 40’ è ancora incredibilmente graziato Sensi per l’ennesima trattenuta, stavolta ai danni di Zielinski; Sensi che doveva già essere espulso non risulterà neanche fra i giocatori ammoniti a fine partita.

Al 42’ è ammonito invece beffardamente Jorginho per fallo su Sensi. Anche per Jorginho si tratta del primo ed unico fallo commesaso nell’arco della partita.

Solo al 44’ è ammonito Berardi per proteste. Il giocatore modenese indemoniato più di tutti gli altri aizza il proprio pubblico fino alla sua sostituzione (73’).

Al 57’ è perdonato anche Goldaniga che stende Mertens con un calcio da dietro; Fabbri estrae solo il cartellino giallo e si prende anche il rimbrotto del modenese per aver deviato involontariamente il pallone.

Al 79’ è graziato ancora il già ammonito Peluso per fallo su Callejon.

All’84’ è perdonato anche Cassata che perso il pallone prende per il collo Mario Rui; Fabbri non lo espelle ma un minuto dopo l’ammonisce per un altro duro intervento sullo stesso Mario Rui.

All’86’ la fa franca anche Lirola per fallo su Insigne; i modenesi si erano infatti passati la voce che a loro era tutto consentito.

Al 95’ resta impunito anche Missiroli che in area napoletana colpisce gratuitamente Hysaj dopo aver perso il pallone; nella circostanza, come aveva fatto fin dall’inizio, Fabbri fa ancora finta di nulla.

Fabbri prende pure 6 su Il Roma, Giovanni Scotto, e sul Corriere dello Sport, Antonio Giordano.