L ‘editoriale. Sono tutti sudisti?

Negli ultimi giorni molti politici di destra e di sinistra fanno a gara nell´inviare comunicati sul Sud, per il Sud o dal Sud. Bassolino “minaccia” una lega e presenta l´ennesima fondazione, Lombardo preannuncia il suo partito del Sud (con gli stessi vecchi politicanti dell´MPA?),

vecchi missini vantano la loro antica militanza meridionalista, intellettuali e giornalisti pontificano sul bene e sul male delle prospettive sotto il Garigliano. E intanto il Sud muore. Intanto la Lega Nord è al governo e continua (ovviamente ed efficacemente) a fare gli interessi del Nord. Intanto la Campania è la regione con la più alta percentuale di poveri in Italia. Che possiamo aspettarci da chi ci ha ridotto in queste condizioni? Le stesse classi dirigenti colpevoli di un declino che dura ormai da 150 anni ora scoprono l´orgoglio duosiciliano. Gli stessi che hanno smantellato le nostre ultime strutture produttive e decisionali (qualcuno ricorda il Banco di Napoli?) si autoproclamano nostri difensori. E chi gli crede? E perché dovremmo credergli? Fare da soli. E´ l´unica possibilità. Iniziare, senza partiti e senza politicanti, a formare le nostre vere classi dirigenti. E´ l´unica lenta, complessa ma possibile strada da percorrere. Da oggi e non da domani.

di Gennaro De Crescenzo