I tifosi napoletani dal giudice di pace

I scritta a ruolo innanzi al Giudice di Pace di Napoli la richiesta di risarcimento danni di un nutrito gruppo di abbonati della SSC Napoli, a causa dell’ingiusta chiusura delle curve dello stadio San Paolo, a cura dell’ufficio legale del Movimento Neoborbonico rappresentato dagli avv. Antonio Boccia e Rosario D’Agostino.
La tesi posta a sostegno dei tifosi napoletani verte sulla abnorme penalizzazione inflitta: sono stati infatti colpiti personalmente tanti sostenitori azzurri che nulla hanno a che fare con le presunte violenze per la partita Roma-Napoli, ai quali è stato assurdamente impedito di poter utilizzare il proprio abbonamento in assenza dell’unico provvedimento idoneo ad inibirne la presenza nello stadio, il così detto “DASPO”, che non può essere giammai applicato in maniera indeterminata e collettiva.
L’ufficio legale del Movimento Neoborbonico comunica che, dopo la regolare presentazione del ricorso è ancora possibile l’inserimento di altri nominativi nell’elenco dei tifosi che chiedono il risarcimento per l’ingiusta chiusura delle curve del S. Paolo.
Gli interessati possono contattare la segreteria dei Neoborbonici (cell.3478492762) o venire nella sede di via Cervantes 55/5(80133- Napoli) il giovedì sera (h. 18.30-20).
Occorre venire a firmare, portando la copia di un documento di riconoscimento e della tessera di abbonamento. E’ possibile anche spedire il tutto, in attesa di firmare il giorno dell’udienza.

Lucia De Grezia